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Martedì 1 marzo ore 21.00
Manoucher Rachtian Gallery – corso Palestro, 41 – Brescia
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Voce narrante Antonio Palazzo | Basso Franco Cremonesi | Baritono Massimiliano Galvani | Accompagna il maestro Emma Trevisani
Lettura di parte del testo Le Dieci Giornate di Brescia - narrate ai ragazzi da un tamburino di Eugenio Paroli accompagnata da canti risorgimentali. Testo riedito da “Morcelliana” grazie al contributo della Fondazione CAB. |
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Giovedì 3, venerdì 4 e sabato 5 marzo ore 21.00
Galleria UCAI – vicolo S. Zenone, 4 – Brescia
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In scena Sergio Mascherpa | Regia di Fabio Maccarinelli | Scena di Andrea Anselmini | Luci di Enrico Ferrari
Aqua Trobia, poemetto del bresciano Achille Platto, narra il percorso interiore vissuto dall’autore quando, negli anni ‘50 ancora bambino, assiste alla fine del mondo contadino nel quale è nato. Alla ricerca di qualcosa o qualcuno che possa consolarlo, si rivolge a Dio, un Dio Padre-padrone, un Dio taciturno e lontano, al quale chiede il motivo di tanto dolore. Nel fare questo l’autore dà vita ad una straordinaria galleria di personaggi, dà voce agli umili ed ai vinti, e, davanti alla fatica del vivere, trova rifugio nella poesia, capace di far volare in alto le anime libere.
Costo del biglietto €7,00. |
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Auditorium San Giorgio via Gasparo da Salò – Brescia
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In concomitanza con gli incontri sarà visitabile la mostra
SPERANZE BRESCIANE DI TELA, CARTA, PIETRA E FERRO, 15 artisti bresciani si confrontano sul tema della speranza.
In collaborazione con l’Associazione Culturale Apice.
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Venerdì 11 marzo ore 21.00
Padre Giulio Cittadini - La testimonianza di un protagonista della Resistenza e di esperienze di formazione per i giovani bresciani nell’ambiente prestigioso e ricco di fermenti dell’Oratorio della Pace.
INAUGURAZIONE DELLA MOSTRA ORE 20.00 |
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Venerdì 18 marzo ore 21.00
Laura Castelletti - Le speranze da riversare sulla famiglia, gli amici, gli affetti, nel momento difficile della malattia, raccontate da una protagonista della vita sociale e politica bresciana.
Tina Leonzi, Presidente Nazionale MOICA - Le donne, la famiglia, le speranze da loro
coltivate in questo difficile momento.
ORARI DELLA MOSTRA DALLE 19.00 ALLE 23.00 |
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Venerdì 25 marzo ore 21.00
Noé Ghidoni, Vicepresidente Nazionale e Presidente Regionale MCL - L ’esperienza di un animatore di base e l’impegno associativo nel mondo del lavoro, in una stagione certamente ricca di disillusioni, ma tenacemente vissuta in una prospettiva di speranza.
ORARI DELLA MOSTRA DALLE 19.00 ALLE 23.00 |
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Le clip di presentazione degli “Incontri con le personalità della città” sono a cura di Fabio Larovere. |
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Sabato 26 marzo ore 16.00 e ore 21.00 - Domenica 27 marzo ore 21.00
Teatro S. Giovanni – C/da San Giovanni, 12 – Brescia
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In scena Daniela D’Agostino |Isabella d’Ansembourg|Sara Manduci |Pietro Mazzoldi|Enrico Re | Tiziano Terraroli|Richy Venosta|Sara Martina Venosta
Scene di Andrea Anselmini, realizzate da Laboratorio 4A | Luci di Sergio Martinelli | Costumi Lella Viola
Regia di Luciano Bertoli | Produzione Associazione Culturale S.R.
Giupì e Brighela e fiorisce, immediato, un sorriso inconscio. Sì, perché le due maschere riportano d’un volo all’infanzia, a quando il teatrino del burattinaio sostava nei paesi e lasciava un’ora di magica fantasia, di bonarie bastonate, minuscole
lezioni di vita dove i birboni non la passano mai liscia. Egidio Bonomi, con un’operazione alquanto libera, ripropone Giupì e Brighela recitato da attori veri in abiti di maschere della commedia, in un miscuglio di dialetti: bergamasco quello
di Giupì; veneziano quello di Brighela (un abuso, visto che la maschera è bergamasca come Giupì); bresciano quello di Leànder, Macù e dell’innamorata Flaminia; milanese quello di Ambrogina e italiano sghembo quello del conte Alfranio Tegola e del marchese Tartaia. I “gioppini”, dunque, che recitano la vita, sorridendo e divertendo. La pièce di Egidio Bonomi assume così il sapore dell’originalità assoluta, nel senso che i burattini sono uomini, quasi estensione della vita quotidiana, mai del tutto seria, mai del tutto ilare. Senza dire che l’idea è unica nel panorama ormai vasto - per quanto non sempre plausibile - del teatro dialettale.
Costo del biglietto €7,00. |
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